La Llorona – Le Lacrime del Male – Recensione No Spoiler

“La Llorona – Le lacrime del Male” è il nuovo film dell’universo cinematografico di The Conjuring, scritto da Tobias Iaconis e Mikki Daughtry e diretto da Michael Chaves al suo debutto alla regia. Ecco la mia recensione senza spoiler.

La protagonista de La Llorona è Anna, una giovane vedova con due figli che di lavoro fa l’assistente sociale. Il suo lavoro la porta a dover togliere i figli ad una sua amica, che li aveva rinchiusi in uno sgabuzzino, ma per proteggerli, a detta della madre. Ovviamente Anna non le crede e fa male perché i due bambini muoiono presto, uccisi da La Llorona, la donna che piange, che ora sta venendo per i suoi figli.

Infatti La Llorona, figura popolare latino-americana, è una donna che nel 1673 in Messico ha affogato i suoi figli in un fiume a causa del tradimento del marito con una donna più giovane. La donna pentitasi seduta stante ha iniziato a piangere. Così, da allora, è possibile sentire i suoi lamenti e la sua anima è alla disperata ricerca di bambini che sostituiscano i figli da lei ammazzati.

La Lllorona è un film assolutamente brutto, anche nel suo genere. Non fa paura, non mette ansia, è scritto male, è banale e soprattutto è pieno di errori e cose senza senso.

La cosa peggiore del film è proprio la sceneggiatura, che è piena di difetti che adesso andrò ad elencare.

Uno, i dialoghi sono scarni, minimalisti, ma non per seguire una particolare forma artistica. Ci sono dei dialoghi proprio interrotti, dialoghi che normalmente dovevano andare avanti. Invece no, qui vengono interrotti. 

Due, tanti avvenimenti non hanno senso. Dall’arresto della madre alla storia di Rafael (uno dei personaggi) passando per quasi ogni singolo secondo. Ci sono proprio cose che non hanno senso e tante scene che si contraddicono., oltre che molte cose che avvengono senza essere spiegate. Imbarazzante. 

Tre, i personaggi sono delineati malissimo. Anzi, delineati prevede un lavoro dietro ad essi, quindi mi correggo. Sono abbozzati. Lei è una vedova, ma ciò non ha rilevanza all’interno del film. La sua acerrima nemica di lavoro, ovviamente asiatica, è piattissima e non si capisce il perché del loro astio. Anna ha un amico (forse flirt?) afro-americano, solita spalla che poi però viene dimenticata. Sinceramente boh.

Quattro, il film è solo un susseguirsi di jump-scares tutti uguali. Non fanno minimamente paura e rendono il tutto noiosissimo. Solo nei primi venti minuti La Llorona appare quattro volte, e la si vede bene, proprio frontale. Praticamente in pochi minuti ti si toglie la paura del personaggio. 

Cinque, La Llorona non fa una mazza. Si limita ad aprire porte , urlare, piangere, spostare mobili, ma effettivamente non fa niente. Anzi, spesso i suoi poteri vengono ridimensionati, sia in grande per cercare di far paura, sia in piccolo per aiutare i nostri protagonisti (ciò avviene soprattutto nel finale).  

Sei, il film si potrebbe definire trash. Soprattutto nel finale ci sono scene che fanno davvero ridere, e dei jump-scares davvero brutti, costruiti malissimo. Proprio messi lì a caso. Trash puro. 

Ma secondo voi, come sarà mai la regia? Forse vi stupirà, ma Michael Chaves non è stato completamente un disastro. Ci sono tre o quattro scene che sono state dirette bene. Ad esempio la prima scena in cui si vede La Llorona, o quella subito dopo in cui viene presentata la famigliola protagonista con un lunghissimo piano sequenza che ci mostra quasi tutta la casa. E anche apprezzato l’idea di alcune riprese oblique per cercare di incutere timore. 

Però anche Chaves ha fatto le sue belle cagate. Purtroppo, per la maggior parte del tempo, la messa in scena è confusa, si ha davvero difficoltà a capire cosa stia avvenendo, anzi, neanche lo si vede. E certe scene, anche registicamente, sfiorano il trash, per lo più nel finale.

Nel reparto tecnico c’è qualcosa che si salva. Una buona scenografia, un buon montaggio sonoro e dei costumi azzeccati. Fotografia carina in un paio di scene, orribile in quasi tutte le altre. Montaggio osceno, come ho detto precedente ci sono molti momenti dove non si capisce cosa stia succedendo.

Quindi, tirando le somme, consiglio “La Llorona – Le Lacrime del Male”? ASSOLUTAMENTE NO! A meno che non avete voglia di ridere per un po’ di trash, allora può essere il film per voi, ma se cercate un buon horror allora no, questo film non è quello che state cercando.

Il film, inoltre, mi ha ricordato molto The Nun, e infatti hanno molti punti in comune, essendo appartenenti allo stesso universo cinematografico. Lascio qui la mia recensione di The Nun: http://www.mjpsreviews.com/2018/09/22/the-nun-recensione-no-spoiler/

La recensione finisce qua, ma ora tocca a voi. Avete visto La Llorona? Cosa ne pensate? Andrete a vederlo? Come sempre io vi ringrazio di aver letto questa recensione, io vi invito a seguire il blog e a condividere se vi è piaciuta. Grazie mille e alla prossima.