La Favorita – Recensione No Spoiler

La Favorita è il nuovo film diretto da Yorgos Lanthimos e scritto da Deborah Davis e da Tony McNamara. Il film, insieme a Roma, detiene il record di nomination agli Oscar di quest’anno con ben dieci candidature, tra cui Miglior Film, Regia, Sceneggiatura Originale, Attrice Protagonista e Non. Eccone la recensione senza spoiler.

Il film segue la vicenda della lotta tra Abigail Masham e Sarah Churchill per essere la Favorita della regina Anna. Nonostante sia storico, si prende molte libertà, unendo così finzione e realtà. Ma questo, a mio parere, è proprio uno dei suoi punti di forza. 

La Favorita è un film bellissimo, divertente, emozionante e visivamente bello. Un altro centro per Lanthimos. Ma procediamo per gradi.

La sceneggiatura de La Favorita è davvero ben scritta. I personaggi sono molto profondi e ben costruiti, i dialoghi hanno un misto di realismo e di libro classico del ‘700, le situazioni sono costruite bene, dando ad ognuna il tempo di potersi evolvere e, infine, i temi sono trattati molto bene.

La Favorita vede come protagoniste tre donne molto diverse tra loro, ma tutte connesse al potere. La Regina Anna, che è presentata in modo molto inconsueto: debole, cagionevole e di facile malleabilità. Sarah, dama di corte molto astuta, che ha saputo entrare nelle grazie della Regina e usa il loro legame per controllarla. Abigail, dama che ha perso tutto, ma che non si da per vinta e cerca di riacquistare ciò che ha perso. 

Personaggi ben delineati e mai statici. Ne La Favorita è difficile capire i personaggi, perché evolvono e solo verso la fine del film li capiremo appieno. Tre donne che servono a dare un chiaro messaggio emancipatorio, in quanto tutte e tre hanno, a modo diverso, più potere degli uomini.

Altro tema della pellicola è il bene superiore e quello che si è disposti a fare per ottenerlo. Diversi personaggi hanno diverse idee su quello che sia questa fantomatico bene superiore, ma sarà un personaggio femminile a portare avanti la sua idea con forza, mentre uno maschile lo farà con codardia e con l’inganno.

E infine, come in quasi ogni film storico, c’è il tema della corte e dei rapporti che si formano al suo interno: giochi di potere, sesso, tradimenti, inganni, persone che pensano solo al loro interesse, al bene personale, ignorando quello comune. 

E La Favorita riesce a fare tutto questo senza perdere il suo tocco di commedia. Infatti, la pellicola è molto divertente e fa proprio ridere, e gli sceneggiatori sono stati bravi a far cadere questa comicità nelle azioni dei protagonisti e non nelle loro parole. evitando così battute di cattivo gusto che non avrebbero fatto ridere. Ci sono delle scene proprio ridicole, ed è proprio questo il bello, perché tutti siamo ridicoli, dal calzolaio alla regina. 

Yorgos Lanthimos, regista greco famoso per The Lobster e Il Sacrificio del Cervo Sacro, è alla regia de La Favorita. E si vede. Le sue inquadrature, i suoi movimenti di camera sono decisamente riconoscibili e, ovviamente, esteticamente perfetti. 

La Favorita è proprio bello da vedere, un vero e proprio orgasmo per gli occhi. Le inquadrature sono spesso belle larghe, anche al chiuso, i movimenti molto fluidi, ci sono momenti in cui si ha una visione alla “sfera di cristallo”, tipico di Lanthimos, Una regia che ha ricercato molto la ostruzione dell’immagine e l’ha proprio studiata ad hoc. Ci sono angolazioni strane, atipiche, ma che si sono rivelate giuste. Sicuramente meno strano di altri film di Lanthimos, ma comunque visivamente valido.

Altra nota positiva del film è il reparto tecnico. La Favorita è la prova che anche spendendo poco- il film è costato solo quindici milioni di dollari- si può avere un reparto tecnico buonissimo. Una fotografia strabiliante, colorata quando dovrebbe e oscura altrettanto; scenografie superbe, costumi grandiosi della tre volte premio Oscar Sandy Powell, bellissimo montaggio e delle belle musiche. 

E, infine, un cast fantastico, soprattutto per quanto riguarda le tre donne. Olivia Colman è divertentissima e dolcissima nel ruolo della Regina Anna, Rachel Weisz è stata fantastica così come Emma Stone, che aveva, a mio parere, il personaggio più complesso dei tre.

La Favorita è un film perfetto, divertente, profondo e stilisticamente perfetto. Un vero must per gli appassionati di cinema e non solo. Andate a vederlo. 

La recensione finisce qua, ma ora è il vostro turno. Avete visto La Favorita? Cosa ne pensate? Andrete a vederlo? Tifate per questo film agli Oscar? Ditemi tutto nella sezione commenti. Io vi ringrazio di aver letto, se vi è piaciuta la recensione, condividetela e seguitemi, o su twitter o su facebook, per rimanere aggiornati. Grazie mille.