La Scomparsa di Stephanie Mailer – Recensione

La Scomparsa di Stephanie Mailer è il nuovo romanzo dell’autore svizzero Joel Dicker, famoso per “La verità sul caso Harry Quebert”, di cui ho già fatto una recensione, che vi lascio qui sotto. Ecco quella di questo nuovo romanzo.

Harry Quebert:  http://www.mjpsreviews.com/2018/05/15/la-verita-sul-caso-harry-quebert-recensione/

In questo libro ci troviamo sempre in America. Nel 1994 la famiglia del sindaco di Orphea viene sterminata e con loro anche una ragazza, Meghan Padalin, che faceva jogging in quel mentre e che, quindi, ha assistito involontariamente agli omicidi. Vent’anni dopo, una giornalista, Stephanie Mailer, insinuerà che quel caso non è stato risolto correttamente. Nessuno sembra crederle finché non scompare.

La trama è molto interessante e, se posso dire, come giallo funziona molto bene, soprattutto la storia. Ci sono molti personaggi, è tutto molto ingarbugliato, ma in senso positivo. Ci sono tanti personaggi e tutti loro sembrano avere a che fare con l’omicidio, ma, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine con gran maestria.

Quello che funziona meno è, ahimè, la scrittura. Dicker, a mio parere, sa scrivere, ma in questo romanzo c’è tanto fretta. Ci sono tante parti dove il suo stile è proprio da copione. “Sera del venti Novembre.”, “Primo mattino del 12.” Sono degli esempi di alcune frasi che si trovano all’inizio di qualche capitolo. E danno proprio l’effetto copione.

Altra cosa che ho odiato è la focalizzazione. Il romanzo è narrato sia in prima che in terza persona e a me queste cose non piacciono, soprattutto come lo ha fatto Dicker. I nomi dei capitoli corrispondono a quelli dei personaggi, ma non tutta la vicenda all’interno di tale capitolo viene vissuto con gli occhi di quel personaggio e ciò è brutto.

Il romanzo si riprende molto verso la fine per quanta riguarda la scrittura, con il convoglio di tutti i personaggi ad un’unica risposta. Ho molto apprezzato anche che Dicker non si sia fermato al genere e abbia comunque usato questo romanzo per discutere di temi importanti come l’arte, i social, la droga e la vita. E sinceramente, le parti meno di genere sono scritte meglio.

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Quindi vi consiglio La Scomparsa di Stephanie Mailer se siete grandi fan del genere giallo, perché, ripeto, ha una bella storie e un forte valore intrattenitivo, al quale unisce anche delle tematiche belle scottanti. Lo consiglio un po’ meno per la scrittura, vi consiglio “La verità sul caso Harry Quebert” per quello.

Voto: 60/100

La recensione è finita. Ma ora tocca a voi. Avete letto La Scomparsa di Stephanie Mailer? E altri lavori di Dicker? Cosa ne pensate? Lo leggerete? Scrivete tutto nei commenti. Se vi è piaciuta la recensione condividetela e seguitemi. Potete farlo via e-mail o su Facebook e Twitter, di cui trovate le finestre qui accanto se siete da pc, o sotto se siete sul telefono. Grazie mille per aver letto.