Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald – Distruzione Spoiler

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald è il nuovo film della saga di Animali Fantastici ed è scritto da J.K. Rowling e diretto da David Yates. Ho già recensito il film, ma senza spoiler, vi invito a leggere la mia recensione perché questa, più che una recensione, sarà più che altro un modo per dire tutto quello che secondo me non va in questo film.

Recensione No Spoiler: http://www.mjpsreviews.com/2018/11/17/animali-fantastici-i-crimini-di-grindelwald-recensione-no-spoiler/

Come già detto nella recensione, il problema più grosso è rappresentato dalla sceneggiatura. Non so cosa sia preso alla Rowling, ma sembra aver completamente dimenticato quella che è stata la sua opera. Anche se in alcuni punti la riprende, ma esattamente come per La Maledizione per l’Erede, prende gli elementi più deboli, che se in Harry Potter erano perfetti, qui non vanno bene.

In questo film vengono inseriti tanti nuovi personaggi, e a loro viene dedicato tempo. Il problema è che per un film che dura a malapena due ore, gestire così tanti personaggi è difficile, e infatti la Rowling non c’è riuscita per niente. Non solo i nuovi personaggi sono utili come le rotelle della bici attaccate alla macchina, ma a causa della loro storia, vengono appiattiti anche quelli vecchi, facendo sì che in questo film quasi nessun personaggio è utile.

Iniziamo con quelli vecchi, che è un po’ più rapida come discussione. Newt dovrebbe essere il protagonista di questo capitolo. Già, DOVREBBE. Perché, esattamente come Indiana Jones, se lo si toglie dal film, l’evoluzione della trama non cambia. Oltre che a parlare di occhi di Salamandra, cosa fa? Lo si può solo considerare un pretesto per andare a Parigi, ma neanche così tanto.

Queenie è diventata una cretina. Il suo personaggio era molto bello nel primo film, ma qui è solo un’oca che urla, ma senza alcun motivo. Litiga con Jacob dal nulla, quando la cosa sbagliata l’ha fatta lei. E ciò fa apparire la sua scelta del tutto insensata, perché già a inizio film era così. Si comporta come una pazza perché deve fare la scelta sbagliata, ma perché si comporta come una pazza? Avrà saputo della fine della storia tra Isoardi e Salvini? Non si sa.

Jacob è inutile. Serve soltanto affinché Queenie urli. Già che c’erano potevano usare una foto di Giovanardi nudo. Il risultato sarebbe stato uguale.

Tina è un meh. Anche lei risulta molto appiattita, ma è sicuramente quella che perde meno. Però lei era al limite dello stereotipo e dell’Hermionismo. Ma a questo verremo dopo.

Credence è anche lui un meh. Non è personaggio molto interessante e il fatto che la vera storia venga trainata da lui è un male, perché, detta proprio sinceramente, dopo il primo film a nessuno frega un accidenti di lui. Poteva benissimo essere morto o esser finito a contare marmotte sul Gran Paradiso, a me non interessa. Mi importa molto più di Newt, peccato che alla Rowling no.

Ma passiamo ai nuovi, che sono molto molto peggio. Nagini è una donna asiatica. Se prima del film pensavo davvero che fosse un dettaglio che la Rowling aveva sempre nascosto, ora sono assolutamente certo che sia solo una trovata commerciale per mettere un’accozzaglia di etnie nella pellicola e non essere etichettata razzista. Il personaggio è di un’inutilità sconcertante. Non porta niente alla storia, né fa qualcosa nel film di particolarmente rilevante se non fare facce strane. Quando l’inquadravano sembrava appena uscita dall’acqua dopo venti minuti di apnea.

Flamel era lì solo per Easter-egg, dopodiché? Il fratello di Newt dice una battuta, basta. Ok, si sposa, non ha un bel rapporto con Newt. E allora? Cosa ha a che fare con l’evoluzione della storia? Yusuf neanche. È lì per incasinare un po’ il tutto, ma neanche tanto, perché è nero. Non ho mai creduto Credence potesse essere suo fratello, che è lo stesso pensiero che ho avuto con Leta.

Neanche Silente ha una vera utilità, se non mandare Newt a Parigi. Anche lui è più un Easter-Egg che un vero personaggio. Grindelwald non è così interessante. Appare, dice quattro cazzate e dopo si passa ad un’altra scena. Fa discorsi molto banali. Il fatto che l’uomo fa guerre e va sterminato per riportare la Terra alla pace, mamma mia, basta. È una delle trame più sputtanate al mondo. Il personaggi ha sicuramente il suo fascino, ma non così tanto.

Infine c’è il personaggio che ho odiato di più, e che quindi ho lasciato per ultimo, ovvero Leta Lestrange, che credo sia la nonna della Fornero (lo consiglio alla Rowling come futuro plot-twist). È un personaggio odioso. Frigna per ogni cosa. E soprattutto, hai scambiato tuo fratello e ti senti in colpa? Va bene. Ma deve rompere le scatole a noi ogni volta? Non è possibile che Albus le chieda solo come sta e lei frigni perché venti e passa anni prima un INFANTE è morto in un incidente. E lei continua a frignare per ogni cosa per tutto il film. Frigna se Theseus va via, frigna perché ha scelto di sposare Theseus, frigna se si vuole sacrificare. Per ogni cosa.

Ora, io non dico un senso di vergogna nel comportarsi come una bambina con tutti, non sia mai, ma una pragmatica sensazione di aver sfrantumato i coglioni sì. Scusate dovevo sfogarmi.

Ci sono tanti flashback in questo film. Messi un po’ a casaccio. Anche questi totalmente inutili ai fini della storia. Newt ha paura delle scrivanie, Leta delle lenzuola, credo, perché aver ucciso il fratello è un rimorso, non una paura, Silente e Grindelwald sono diventati Parabatai. Ma anche lì ci arriveremo.

Il film poi è molto fine a sé stesso, perché oltre che a presentare tanti personaggi tutti inutili, porta avanti cinque storie d’amore in un modo molto comico. È praticamente una commedia romantica che però rovina tutto. Soprattutto perché in quei pochi momenti in cui si sente davvero un minimo di tensione, tutto è rovinato dalla solita battuta romantica. Ad esempio, una scena di quattro minuti sulle salamandre nel momento in cui ci si sta avvicinando alla soluzione del mistero dopo che per un’ora e quaranta non è successo niente non va bene. Toglie la tensione.

Altra cosa che funziona, ma in realtà ne racchiude più, e quanto Animali Fantastici abbia inglobato da Harry Potter. Le dinamiche amorose, prima di tutto. Nel libro sono presenti e vanno bene perché le cotte e l’amore sono parti importanti dell’adolescenza. In questo film ce ne sono troppe e sono tutte adolescenziali e non va bene, perché i protagonisti dovrebbero essere adulti. Invece si comportano come adolescenti.

Anche il modello della squadra finale è Potteriano. Abbiamo l’eroe pirla, Newt (Harry), il simpaticone che sdrammatizza, Jacob (Ron), e la donna intelligente e brava, Tina (Hermione). Ventimila personaggi e poi sempre la solita solfa.

Anche gli spiegoni non vanno bene. Neanche nei libri, ma lì sono più accettabili. In questo film tante cose sono dette. Nagini è presentata da un circense che ci dice tutto di lei, il flashback sulla morte di Corvus è narrato da Leta più che mostrato allo spettatore, così come le insicurezze di Queenie, praticamente esternate da Grindelwald. Niente è realmente mostrato in questo film, è tutto detto.

E poi i fratelli. La Rowling è sempre stata brava a dare parenti a tutti quanti per far nascere conflitti ed escamotage. Pensateci. Ron-Percy, Ron-Charlie (che non vediamo mai), Albus-Abeforth, Bellatrix-Narcissa, Albus-Ariana, Tina – Queenie, Newt-Theseus, Corvus-Leta, Leta-Yufus. E alcune parentele sono assolutamente apparse dal nulla. Quindi il plot-twist finale è la cosa più potteriana che mai potesse fare, sorprende perché non è possibile. Credence non può essere il fratello di Silente, le date non tornano.

Sento già qualcuno che dice: “Eh vabbè, non è stato spiegato, magari Grindelwald mente” Lasciando stare che non penso Grindelwald menta, data la fenice, se davvero fosse così, mi farebbe ancora più incazzare. Perché vorrebbe dire che tutto questo film è stato a fatica guidato da un mistero che non interessava a nessuno per poi venir risolto con una bugia. Se davvero si arrivasse a ciò, sarebbe solo una paraculata perché tutti i fan hanno notato l’errore.

Ma ci sono molte cose che in questo film non vanno. Ad esempio la presenza della McGranitt, non ancora nata nel 1927. E lei, cari miei signori, è accreditata come Minerva, quindi non può essere altresì che la stessa Minerva McGranitt. E non solo nel ’27 ha già l’età per insegnare ad Hogwarts nonostante sia nata nel ’35, ma insegna anche quando Leta e Newt sono ragazzi. Imbarazzante.

Così come il patto di sangue per il quale Silente e Grindelwald non possono combattere, ma sappiamo già che hanno combattuto quando è morta Ariana. E poi c’è la bacchetta, che noi abbiamo sempre saputo essere in grado di scegliere il mago. Invece, nel film è Grindelwald a sceglierla per Credence/Aurelius.

E anche su di lui le date non tornano. Il padre di Silente è ad Azkaban dal 1890, e se non sbaglio dovrebbe essere morto poco dopo. Ma, in ogni caso, è Azkaban, non Arcore, non credo ci sia proprio l’atmosfera adatta per fare figli.

C’è Jacob, che ricorda tutto, perché non gli sono stati cancellati i ricordi belli. Ma vaffanculo! È una scusa superficiale all’ennesima potenza. Soprattutto se si pensa che nel alla fine del primo film lui non riconosce Queenie. Bastava solo dire che lui gli aveva fatto recuperare i ricordi. Era molto semplice.

Infine, il momento in cui Grindelwald rivela la Seconda Guerra Mondiale. Da quello che sappiamo ci sono persone in Harry Potter che vedono in futuro, ma sono poche e ovviamente non possono vederlo tutto, ma solo alcune parti, quando vengono le visioni. Pensate alla Cooman e alle sue profezie. O a Cassandro. Ma nessuno aveva mai spoilerato il futuro agli altri grazie ad un narghilè. Ma cos’era quella roba?

E poi ci sono tante altre cazzate, che pur non minando la saga, fanno storcere il naso. Silente che diventa invisibile, l’Auror che entra nel muro. Quella l’ho trovata una delle più grosse minchiate mai viste. Praticamente la guerra ad Hogwarts poteva finire in due minuti senza fare quella marea di morti. Voldemort entra nel muro di Hogwarts, uccide Harry ed è fatta. Così come Newt che lancia un incantesimo con la bocca, o alla fine, con quell’incantesimo con le bacchette piantate a terra. Ma da quando? Non si è tenuto conto delle regole della magia e dei limiti che ogni personaggio può avere. Nemmeno Voldemort è così potente.

Per non parlare del cimitero. I Lestrange, famiglia inglese, hanno la tomba a Parigi, perché? E poi, cara la mia Rowling, come fanno a smaterializzarsi davanti al cimitero se nessuno sa dove si trova. È più volte specificato che ci si può smaterializzare solo in luoghi che si conosce. Ma anche questo sembra essere stato dimenticato.

Altra cazzata è stato il modo in cui Grindelwald raduna i seguaci. Voldemort aveva il marchio nero, sul braccio sinistro, che bruciava per avvisare il Signore Oscuro. Grindelwald copre la città con teli neri come se stesse organizzando la parata del Nazi Pride. Ma chi è? Il figlio adottivo di RuPaul? Il nonno di Gianni Versace? Non si è capito bene neanche questo.

E abbiamo chiuso con la sceneggiatura. Ma abbiamo la regia, e con essa il montaggio.

Yates ha fatto schifo. I primi piani iniziali erano da manicomio, così come i continui cambi di inquadrature avanti-indietro. Sembrava una partita di tennis. Era molto scomodo alla visione. Così come le riprese dall’alto quando parlano, sia al ministero, sia il discorso di Grindelwald. Ed erano tutte uguali, camera che si muove di pochi centimetri, stacco su un’altra inquadratura statica. Camera che si muove, stacco su inquadratura statica. Faceva letteralmente venire mal di testa. Caro Yates, al ministero serviva un piano sequenza, nell’arena pure e circolare, e solo in quel caso poteva starci la ripresa dall’alto, che man mano poi si abbassava. Ma che in un’arena circolare la camera si muova in linea retta NON VA BENE! INCAPACE!

Per non parlare della scena finale. Non si capisce che cazzo d’incantesimo sia, ma la realizzazione delle scene era orribile. Sembrava Dragonball. E poi perché si vede da lontano? Ma che cazzo, è un momento d’azione, fammi vedere da vicino cosa accade. Invece no. Un secondo vicino, un minuto lontano, un altro secondo vicino, un altro minuto lontano. NAUSENATE.

Yates ha sfruttato malissimo gli spazi. Per esempio, nella cripta, Jacob e il passaggio compaiono dal nulla. Si vedeva palesemente che c’è stato un taglio e che era presente una scena prima, ma possibile che Yates non se ne sia accorto?  E non è l’unica scena. Anche nella scena d’azione finale ci sono parti tagliate e in molti cambi tra un personaggio e l’altro. I cambi sono poco fluidi e molto scomodi agli occhi.

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