Widows – Eredità Criminale – Recensione No Spoiler

Widows – Eredità Criminale è un film uscito nelle sale il 15 Novembre 2018 scritto da Gillian Flynn, autrice di Gone Girl, insieme a Steve McQueen, che firma anche la regia. Ecco la recensione.

Come si può benissimo capire dal titolo Widows, le protagoniste sono vedove. I loro mariti erano tutti ladri e sono morti durante un colpo. Ora le povere donne sono in difficoltà e perciò decidono di portare a termine quello che sarebbe stato il prossimo colpo dei loro mariti.

Widows – Eredità Criminale ha una sceneggiatura fantastica e ho riconosciuto assolutamente lo stile della Flynn. Se avete letto o visto Gone Girl, sapete benissimo quanto lei non sia una vera scrittrice di genere. Bene, neanche questo film è solo un heist-movie. È molto altro.

I personaggi di questo film sono davvero ben caratterizzati. Sono tutte donne che soffrono perché la vita è stata dura con loro, ma che decidono di farsi forza per avere una rivalsa. Veronica è di colore e ha avuto un passato sofferente; Linda è latina e il suo ormai defunto marito le ha fatto perdere tutto; infine, Alice è una donna che soffre di abusi domestici. Con loro c’è anche Belle, donna di colore, madre che lavora troppo per guadagnare poco.

Contrapposti a loro, ci sono i personaggi maschili, che sono presentati quasi tutti come tipi loschi. I loro mariti, i politici, i criminali, dato che questa pellicola parla anche delle bande afro-americane che si sfidano tra di loro. Però, nonostante siano loschi, sono tutti al potere, uomini forti o illustri.

Come dicevo, Widows – Eredità Criminale è molto di più di un heist, perché, prima di tutto, è un film fortemente drammatico che dipinge crudelmente il disagio sociale dell’America. Vengono toccate molte tematiche come il femminismo, la violenza e l’abbandono degli Afro-Americani, gli abusi domestici, la povertà e la criminalità dando un insieme molto più complesso di un classico heist.

Inoltre, funziona anche come heist. Il piano viene preparato con molta cura e astuzia, e il momento dell’attuazione è davvero pieno di tensione e colpi di scena. Inoltre ho apprezzato la costruzione del colpo, che non è lenta, ma prende buona parte del film, creando un climaz di tensione e interesse che esplode nel momento del colpo. Ottimo il finale.

Alla regia di Widows – Eredità Criminale c’è Steve McQueen, che mette in scena un film sensazionale. Ha costruito l’immagine in maniera eccellente, guidato gli attori perfettamente e i suoi movimenti di macchina sono stati strepitosi. Con un solo piano sequenza è stato in grado di mostrare il degrado dell’America, la povertà da una parte e dietro l’angolo lo sfarzo. Tutto ciò mentre c’era un dialogo bellissimo, ma che passa in secondo piano rispetto alla potenza dell’immagine e se un regista riesce a fare ciò, ha vinto. Ottima anche la regia nelle parte “d’azione”, che non perde lo stile autoriale e artistico. 

Inoltre, la riuscita del film dipende anche da un reparto tecnico ben fatto. Il montaggio è ottimo, molto fluido, si passa da un personaggio all’altro senza alcun problema, così come dal passato al presente. Bellissima la fotografia e tutte le scenografie. Le musiche di Hans Zimmer sono molte belle e un po’ diverse dal solito e sono inserite molto bene. Anche il montaggio sonoro è ottimo, poco usato, e si sente, e molto calibrato, senza perdersi, quindi, nell’eccesso, che a volte dà molto il senso di finzione.

Tutti gli attori sono stati bravissimi. In particolare Viola Davis, Elizabeth Debicki e Daniel Kaluuya, che potrebbe decisamente avere una nomination agli Oscar, se non vincerlo.

Voto: 100/100

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