The Outsider di Stephen King – Recensione

The Outsider è il 58esimo romanzo dell’autore americano Stephen King uscito in Italia il 23 Ottobre 2018. Ecco la recensione.

The Outsider ha una bella trama. Terry Maitland, un giovane insegnante di inglese, è accusato di aver commesso un terribile omicidio. A confermarlo ci sono le prove del DNA, le impronte digitale e molti testimoni, ma Maitland ha un alibi di ferro. Perciò? Qual è la verità? La premessa è ottima.

Ho trovato molto piacevole leggere questo libro, perché King è King, anche se ho letto solo due libri scritti da lui. Ma si nota benissimo che sa scrivere. Ma devo dire che ho trovato questo libro debole.

The Outsider ha una premessa buonissima ed ha uno sviluppo anche abbastanza buono, solo che ci sono delle parti con dei grossi scivoloni stilistici. Sinceramente non mi è piaciuta molto la scelta dei report della polizia, anche se erano ben scritti e alla fine erano molto intensi, ma la rappresentazione di una scena è molto meglio.

Troppi riferimenti ai vecchi lavori di King, che io conosco pochissimo perché precedentemente ho letto solo It, ma li capivo. E sebbene è sempre bello vedere un autore che si cita, King ha strafatto.  Deludente il finale, molto semplice, prevedibile, già visto e rapido. Lascia molti punti in sospeso e dà molto peso a cose inutili. Anche i dialoghi finali sono un po’ bruttini, troppo mielosi, troppo scontati, troppo da best-seller.

Molto debole anche la critica sociale. King ha sempre raccontato un’America molto diversa dal sogno americano e i suoi libri, anche se horror, sono tutt’altro che puro intrattenimento di genere. Ad esempio, Pennywise è un chiaro elemento di critica contro le piccole cittadine americane. Questo Outsider, invece, non nasconde tutta questa critica, così come il libro. Ci sono parti socialmente forti, ma sono pochissime. E molte cose sono proprio buttate, campate per aria. Questa parte doveva essere delineata in modo migliore.

Però ci sono anche molte cose positive. La prosa di King è buona, e nessuno lo mette in dubbio, la prima parte e quella centrale sono molto travolgenti, non riesci a mettere giù il libro, e questo ritmo molto serrato ti tiene intrappolato. Inoltre, il cambiamento da un personaggio all’altro è proprio fluido, non si ha alcun problema a seguire le vicende dei vari protagonisti. Ho anche trovato giusto che abbia rivelato che cosa ha ispirato tale romanzo, cioè un racconto di Poe.

Perciò, facendo i conti, The Outsider non è un cattivo romanzo. Una buona lettura, soprattutto di intrattenimento, che tenta di dare qualcosa in più, ma non ci riesce completamente.

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Voto: 72/100

La recensione è finita. Ora tocca voi? Avete letto The Outsider? Come vi è sembrato? Lo leggerete? Fatemi sapere tutto, commentando. Se vi è piaciuta la recensione condividete, e seguitemi, o tramite e-mail, o tramite Twitter e Facebook. Grazie.