The Haunting of Hill House (serie) – Recensione No Spoiler

The Haunting of Hill House è la nuovissima serie Netflix uscita il 12 Ottobre ispirata dal romanzo di Shrirley Jackson “L’incubo di Hill House”, di cui ho già fatto una recensione. Ecco il link: http://www.mjpsreviews.com/2018/10/14/lincubo-di-hill-house-libro-recensione/

La serie è stata creata, scritta e diretta da Mike Flanagan, famoso regista di film horror, tra cui Hush e Il Gioco di Gerald. Ecco la recensione.

The Haunting of Hill House è completamente diverso dal romanzo da cui trae il nome, l’unica cosa che resta uguale è Hill House, e intendo proprio la casa, che è identica a quella descritta dalla Jackson e credo che questo fosse proprio l’obiettivo di Flanagan. Creare una nuova storia facendo un omaggio a Hill House.

Protagonista è la famiglia Crain, composta da sette persone, i genitori e i loro cinque figli. Nell’estate del 1992, la famiglia si trasferisce temporaneamente a Hill House, con l’intenzione di trasferirsi dopo averla rivenduta, ma non passerà molto tempo prima che inizino ad accadere cose strane, costringendo così la famiglia a scappare, ma con un membro in meno.

26 anni dopo, Ottobre 2018, succede una cosa strana. Eleanor, la più piccola dei cinque figli, chiama tutti misteriosamente. Qualcosa non va. E questo qualcosa ha a che fare con Hill House e quello che è avvenuto 26 anni prima.

La serie è scritta molto bene e riesce a creare molta tensione. I primi cinque episodi servono a far conoscere tutti i fratelli. A loro viene dedicato un episodio a testa e vediamo cosa è successo loro prima che si ritrovino tutti insieme sotto lo stesso tetto. Da lì in poi vivranno tutto insieme.

La scrittura di questa serie ha tre punti forte: la costruzione della tensione, l’aspetto thriller e quello drammatico.

Flanagan è stato molto classico nella costruzione di questa serie horror, rispettando anche il romanzo di partenza. Come già detto nella recensione del romanzo, la Jackson dava molto peso ai sentimenti dei suoi personaggi, per creare terrore nel lettore. Flanagan fa la stessa cosa. Sentiamo la tensione e il terrore dei protagonisti, e tale costruzione e graduale. Non ci sono jump-scares, che accadano all’improvviso quando più te l’aspetti, ci sono scene lunghe, dove aspetti che il mostro salta fuori, ma non succede, lui esce fuori lentamente e viene piano piano verso di noi.

L’aspetto thriller paranormale, invece, è una cosa molto asiatica, anche questa ripresa molto dal romanzo, dato che è proprio un’indagine paranormale a dare avvio agli eventi. Hill House è infestata, è il male, ma non riusciamo a capire appieno ciò che avviene, nonostante sia tutto sotto i nostri occhi. E alla fine, quando tutti i nodi vengono al pettine, ci si ritrova a dire: “Come ho fatto a non capirlo?”

L’ultimo punto è la vena drammatica. Infatti, The Haunting of Hill House può essere vista anche come un dramma familiare. Affronta tematiche molto forti, come la genitorialità, l’ amore familiare, il restare uniti e la morte, vista sia come separazione sia come unione. Visione molto particolare.

La regia di Flanagan è molto buona. Tra l’altro l’ho trovato anche più energico in Hill House che nei suoi film. Questo perché ha giocato molto con la regia, sperimentando varie visioni. Registicamente gli episodi si assomigliano poco. Preferito? Gli ultimi due sono stati una bomba, ma durante il sesto ero eccitatissimo. Questo perché Flanagan si rifà molto a Hitchcock e a un suo film in particolare: Nodo alla Gola. Film composto da solo dieci take, anche se sembra che la telecamera non sia mai stata spenta. Il sesto episodio è molto simile. Abbiamo dei cambi di take, ma pochi, e sono quasi tutti molto lunghi. Da fan di Hitchcock non poteva non essere il mio preferito.

Bellissime le scenografie, soprattutto Hill House, sonoro stupendo e fotografia cupissima.

Detto questo non posso che consigliarvi di vedere The Haunting of Hill House su Netflix e di lasciarvi travolgere da essa.

Buonissime interpretazione. Carlo Cugino e Kate Siegel le migliori. SPero di vederle agli Emmy.

Voto: 84/100

La mia recensione finisce qui. Io vi ringrazio di aver letto e vi invito a commentare, qualsiasi cosa volete dire è ben accetta, soprattutto se avete già visto la serie. Se vi è piaciuta la mia recensione, condividetela e seguite il mio blog o tramite e-mail, o tramite Twitter e Facebook. Ciò mi aiuterebbe molto.

Vi lascio ulteriormente il link della recensione del libro: http://www.mjpsreviews.com/2018/10/14/lincubo-di-hill-house-libro-recensione/