Searching – Recensione No Spoiler

Searching è il film di debutto di Aneesh Chaganty, regista e sceneggiatore Indo-Americano, con John Cho e Debra Messing, uscito nelle sale italiane il 18 Ottobre. Ecco la recensione.

La storia parla di David, interpretato da Cho, la cui figlia, Margot, scompare nel nulla. David si impegnerà a ricercarla aiutato dal Detective Rosemary Vick (Messing) e ciò lo costringerà ad indagare nella vita di sua figlia attraverso i dispositivi elettronici.

Il film mi è piaciuto tanto soprattutto nella sceneggiatura, perché, sebbene alcune cose fossero banali, sono trattate bene. È un thriller che tiene molto bene la suspense e continua ad offrire tanti colpi di scena, uno dietro l’altro, rendendo quasi impossibile capire la soluzione, anche se ci sono degli indizi.

Searching tratta una tematica anche molto nuova: la potenza della tecnologia e dei social media e li mostra quasi come un pericolo, ma, alla fine, è la verità. Tutti noi utilizziamo internet in quel modo, tutti noi ci facciamo ingannare o diventiamo ossessionati da esso, a tal punto da metter la nostra vita dentro uno scatola nera. Ho apprezzato davvero che il film mostri la tecnologia anche nei suoi lati negativi. Progresso per la scienza sicuro, ma per l’umanità? Searching non crede che sia così, dov’è il progresso nel trasformare un caso di cronaca nera in un hashtag? Ma è ciò che tutti facciamo.

Registicamente parlando, invece, il film è stato un po’ una delusione. Non so se lo sapete, ma la vicenda è seguita sempre attraverso mezzi tecnologici, quindi telefoni, pc, telecamere. Il problema è che si è giocato pochi con tutti i device che potevano essere disponibili e si è fatto quasi un intero film con il pc. Peccato. Mi ha ricordate molto l’episodio di Modern Family tutto ambientato sul Mac. In generale l’ho trovata una regia normale, buona per un debutto, che però non ha sfruttato totalmente la buonissima idea di partenza. Da quel punto di vista ho trovato molto più buono Unsane di Soderbergh.

Ci sono state scelte registiche molto molto buone. La parte iniziale l’ho trovata molto ben costruita, la notte in cui lei scompare, alcuni movimenti di camera sullo schermo del pc, e una cosa che non posso dire perché è spoiler, posso solo dire che ci sono anche indizi registici per scoprire il colpevole.

Molto buono il montaggio. Frenetico, coinvolgente, aiuta molto a dare ritmo al film. Faccio i complimenti anche ai ragazzi della Sony Italia, dato che tutte le scritte che vediamo sono in italiano. Hanno fatto un ottimo lavoro.

Bravissimi anche i due attori principali, soprattutto Cho. Una performance strabiliante che fa vedere un altro lato dell’attore, che per il momento ha partecipato per lo più a commedie.

Quindi, tutto sommato, vi consiglio Searching, è un thriller che vi terrà con il fiato sospeso per tutto il tempo, pur non essendo un capolavoro.

Voto: 72/100

La recensione finisce qua. Voi avete visto Searching? Cosa ne pensate? Vi interessa? Andrete a vederlo? Scrivete tutto nei commenti, anche degli spoiler, ma avvisate. Io vi ringrazio di aver letto ciò che avevo da dire, vi invito a seguire il blog, o tramite e-mail, o su twitter o facebook. Grazie mille e al prossimo articolo.

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