La Ballata di Adam Henry (The Children Act) di Ian McEwan – Recensione

La Ballata di Adam Henry, titolo originale The Children Act, è il tredicesimo romanzo dell’autore britannico Ian McEwan. Pubblicato nel 2014, il libro è stato recentemente adattato in un film chiamato “The Children Act – Il Verdetto” che uscirà nelle sale italiane il 18 Ottobre.  Ecco la recensione del romanzo.

La Ballata di Adam Henry ha come protagonista Fiona Maye, giudice dell’Alta Corte britannica presso la Sezione Famiglia. Fiona sta attraversando una crisi coniugale e, invece di affrontarla, decide di trovare rifugio nel suo prossimo caso, quello di Adam Henry, un giovane ragazzo malato di leucemia che rifiuta la trasfusione che potrebbe salvargli la vita perché Testimone di Geova. Adam ha diciassette anni e nove mesi, perciò è ancora legalmente un minorenne, ma ancora per poco e non si può ignorare il suo “desiderio” di morire per non infrangere le regole del suo credo. Fiona ha per le mani un caso molto complicato, quale scelta compirà? Lo scoprirete leggendo.

Il libro mi è piaciuto tanto. È il secondo libro di McEwan che leggo- il primo è stato l’Amore Fatale, che è comunque un bel libro- e mi è piaciuto ancora di più dell’altro. Credo perché ho apprezzato la prosa di McEwan, che rimane ancora molto complessa e ricercata, ma non artificiosa, cosa che mi era un po’ parsa leggendo L’Amore Fatale.

Questo romanzo, invece, l’ho trovata stilisticamente più realistico e molto accattivante. La Ballata di Adam Henry si legge come un thriller, è un vero e proprio page-turner, ma allo stesso tempo è un romanzo non di genere e di gran letteratura.

McEwan affronta tematiche abbastanza particolari: la religione, la vita, la morte, l’arte e l’amore. E sottolineo il termine affronta, soprattutto per la religione. Nonostante sia ateo, non c’è alcuna voglia di denigrare i Testimoni di Geova, ma solo di trattare la loro religione alle prese con una situazione in particolare. Il connubio vita/morte è stato delineato alla grande con la figura di Adam, un diciassettenne con un gran talento artistico che ha tutta la vita davanti eppure ha scelto di morire.

L’arte ha un grande peso in questo romanzo. Adam ha talento, Fiona anche, e si diletta a suonare musica classica per sfuggire alla sua vita londinese. L’arte ci viene presentata come vita, come pathos, come desiderio, e anche come amore. E Adam sta perdendo tutto ciò.

La Ballata di Adam Henry è un romanzo che vi consiglio molto, è breve, si legge in poco tempo, ma è di gran spessore. E non laciatevi sfuggire il film con Emma Thompson e Stanley Tucci. Io andrò sicuramente a vederlo, e voi?

Voto: 81/100

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La recensione finisce qua, ma adesso tocca a voi! Avete letto la Ballata di Adam Henry? O, in generale, McEwan? Cosa ne pensate? Recupererete il romanzo? E il film? Scrivete tutto quello che volete nei commenti. Se la recensione vi è piaciuta, condividetela e seguite il mio blog, o qui tramite l’email, o tramite social (Twitter o Facebook). Trovate tutte le finestre qui a lato se siete su pc, o sotto se siete su mobile. Grazie e al prossimo articolo.