BlacKkKlansman – Recensione No Spoiler

BlacKkKlansman è il nuovissimo film diretto da Spike Lee, il regista di “Do The Right Thing”. Il film sta facendo parlare di sé da mesi, ovvero da quando è stato presentato alla mostra di Cannes, da dove è uscito vincitore del Grand Prix, premio destinato alla pellicola che ha dimostrato grande originalità, una specie di seconda posto alla Palme d’Or.

Il film è anche tenuto d’occhio per l’award season, soprattutto per Spike Lee, che potrebbe diventare il primo Afro-Americano a vincere l’Oscar per la miglior regia. Staremo a vedere. Nel frattempo ecco la mia recensione.

BlacKkKlansman è basato sulla vera storia di Ron Stallworth, primo detective afro-americano a Colorado Springs che è riuscito ad infiltrarsi nel Ku Klux Klan. La sua impresa eroica e bizzarra è stata scoperta solo nel 2014, con la pubblicazione dell’autobiografia di Stallworth intitolata “Black Klansman”.

Il film mi è piaciuto da impazzire. Sia per la storia, che per la sceneggiatura, che per la regia e le performance.

La storia sembra assurda, ma è una storia vera, anche se ci sono degli avvenimenti aggiunti da Lee, ma ci sta, alla fine è un film. La cosa bella è che il film è scritto così bene che esso risulta molto credibile- come in effetti è- ma rimane quella venatura di assurdo, che è molto funzionale al film.

La sceneggiatura è fantastica. Come dicevo poc’anzi, si riesce a mantenere una grande realtà e una vena di assurdità. L’umorismo si avverte e il film è proprio divertente, però è un tipo di umorismo abbastanza maturo. Ho trovato anche bello il connubio tra le parti comedy, o comunque più leggere, e le parti più drammatiche. Non c’è un eccesso per nessuna delle due, facendo sì che la pellicola non risulti né troppo pesante né troppo leggera. Ho molto apprezzato i dialoghi, che personalmente ho trovato molto duri e crudi, ma giusti, perché rispecchiano esattamente l’epoca (1972) in cui avviene tutta la vicenda.

Infine, non si può parlare del grande tema del film: il razzismo. BlacKkKlansman tratta tale tematica con molto originalità. Da una parte la storia, perché in nessun film si vede un afro-americano nel KKK; dall’altra gli escamotage utilizzati. Mi è piaciuta la demonizzazione del cinema, che spesso ha usato attori di colore per offendere l’etnia, e i vari racconti di vita che si sentono. Bello anche il confronto tra i personaggi bianchi e quelli neri. Vediamo i membri del KKK che insultato gli afro-americani perché inferiori, ma un bianco è ignorante, uno pazzo e, infine, la donna è solo una asservita al marito senza spina dorsale, tutto l’opposto della protagonista femminile afro-americana. Ma la cosa bella è che questa era esattamente la realtà e ancor lo è. Proprio per questo, ho trovato ottima la chicca finale. La ciliegina sulla torta. Non anticipo perché non voglio far spoiler.

La regia è PAZZESCA! BlacKkKlansman ha segnato il grande ritorno di Spike Lee. Le scelte registiche di Lee sono molto interessanti. Come cattura i visi delle persone in un discorso, il momento del film, che coincide con un’altra parte di storia e sa giostrare benissimo le due storyline, i movimenti di camera, molto dinamici. Ci sono delle pecche, tra cui anche degli errori di continuità. Io ne ho notati tre, forse quattro, e uno credo sia un po’ grave perché la valigia sparisce proprio. Però ecco, oltre questo, nessun strafalcione.

Anche il reparto tecnico ha dimostrato di essere alto. Bella fotografia, prima di tutto. Non è una fotografia fissa, alcune volte e calda e luminosa, altre volte fredda buia, si sa adattare molto ai momenti. Belle musiche e bei costumi. Capigliatura di Stallworth fantastica. Un po’ più scarso il montaggio, presenta un po’ di pecche alcune volte fastidiose.

Chiudo con un grande plauso a John David Washington, che si dimostra un gran erede del padre Denzel, e Adam Driver, che è stato strepitoso. Ruba la scena Ashlie Atkinson, che sebbene appaia poco, da una performance straordinaria. Complimenti anche a tutto il cast, ma loro tre sono più degni di nota.

Perciò andate assolutamente a vedere BlacKkKlansman. È il film del momento e, se siete veri cinefili, non dovete perderlo. È divertente, importante, soprattutto in questo momento così delicato, e potente. Ma non solo per gli Afro-Americani. E questo lo dico per le parole che chiudono il film: Non c’è posto per l’odio. E no, non c’è.

Voto: 89/100

La mia recensione finisce qua, ma ora tocca a voi. Avete visto BlacKkKlansman? Vi è piaciuto? Scrivetemi i vostri pensieri nei commenti. E chi non lo ha visto lo conosceva? Siete interessati? Tutto nei commenti. Vi chiedo solo di avvisare se fate spoiler per rispetto a chi non l’ha visto. Vi ricordo di mettere mi piace, e di condividere la recensione e, infine, di seguire il blog, anche tramite i social network Twitter e Facebook, di cui trovate le finestre qui a fianco.