I segreti di Wind River – Recensione

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I segreti di Wind River è il nuovo film scritto e diretto da Taylor Sheridan, famoso sceneggiatore di Hell or High Water o Sicario, per cui ha avuto una nomination agli Oscar.

La pellicola racconta l’indagine di Jane Banner, agente del FBI, su una ragazza nativa di appena diciotto anni morta in mezzo alla neve. Ad affiancarla ci sarà un cacciatore del luogo Cory Lambert.

Il film,

a mio parere, è bello. E sono d’accordo con chi l’ha paragonato a Il Silenzio degli Innocenti perché ci sono cose in comune, e sicuramente Sheridan si è ispirato alla pellicola del 1991. Ripeto ISPIRATO, non COPIATO.

La cosa migliore secondo me che ha questo film è che è complementare. Non è un film d’autore, ma Sheridan ha cercato di curare i minimi particolari, perciò la regia e la sceneggiatura si completano a vicenda. Non è un film dove si parla tanto, anzi, c’è molto silenzio e molto attenzioni ai gesti. Mi è molto piaciuta la sceneggiatura per questo, e soprattutto proprio per i dialoghi. Non sono pomposi o addobbati, sono diretti. Ci sono battute di poche parole che ti descrivono il mondo. Esempio, quando Jane- Olsen- arriva a Wind River, un uomo- anche lui nativo- dice: “Guarda chi ci hanno mandato”. Cinque parole che ti aprono una critica fortissima. Bello anche il senso della storia, ovvero far vedere quanto l’America sia ancora irrispettosa verso i Nativi e come essi siano ancora emarginati e assolutamente non protetti. Ad esempio, non c’è un registro che tiene conto di quante donne native spariscono all’anno. Ma per tutte le altre etnie c’è.

Come anticipato prima, mi è piaciuta anche la regia. Sheridan ha fatto un buon lavoro anche qui, mi sono piaciute le inquadrature “in prima persona” e anche il ritmo calmo, sia della storia, ma anche della regia. Di solito i thriller sono molto frenetici, invece questo è proprio calmo, lento, ma molto intrigante. E qui devo dire ci ho rivisto un po’ di Demme.

Anche le musiche non sono male, molto dark e tranquille, perfette per come è stato costruito il film. Tanto belle le scenografie, costruite benissimo e mi chiedo come abbia fatto a non avere la nomination. Ho trovato interessante la fotografia, in alcuni punti l’avrei preferita più oscura, più forte perché sì, a volte è un po’ fiacca. Giusti i costumi, così come il montaggio sonoro.

Chiudo con gli attori e devo dire che la Olsen mi è piaciuta molto, così come Renner, peccato che lui abbia sempre questo viso così duro e aspro.

Perciò è un film che vi consiglio assolutamente se cercate un buon thriller e un buon film, perché questo lo è.

Voto: 75/100

La recensione è finita. Come sempre vi invito a commentare per qualsiasi cosa, a mettere mi piace e condividere e a seguire il blog: potete farlo con wordpress, o l’e-mail o seguendo la mia pagina facebook. Grazie.