L’ora più buia (Darkest Hour) – Recensione

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L’ora più buia, titolo originale Darkest Hour, è il nuovo film diretto da Joe Wright e scritto da Anthony McCarten, sceneggiatore de La Teoria del Tutto. Il film segue la vita di Winston Churchill nel suo momento più oscuro, ovvero nel momento in cui è diventato primo ministro e ha dovuto escogitare un modo per evacuare l’esercito dalla Francia, ovvero la famosa Operazione Dynamo, di cui parla anche Dunkirk, film di Nolan.

Il film

mi è piaciuto. Avevo delle aspettative normali, e il film le ha più che soddisfatte. Davvero di molto e ora andiamo a vedere nel dettaglio il perché.

Come sempre, parto della sceneggiatura. McCarten è stato bravo. Il film è scritto senz’altro bene. Mi è piaciuto come ha deciso di presentare di personaggio, non subito, ma lentamente, pian piano, per bocca degli altri. Inoltre ha saputo rappresentare la situazione inglese in modo davvero veritiero, non ha fatto mistero del perché Churchill fu scelto come Primo Ministro, né delle vere intenzioni del governo inglese, ovvero quello di firmare un trattato di pace con la Germania e far finire subito la guerra. Churchill ed altri si opponevano a ciò. Quindi è stato molto bello vedere questa lotta politica intestina della Gran Bretagna, davvero. Fatta bene, molto bene. Altra cosa è stata proprio la descrizione del personaggio, con tutte le sue sfumature, le sue stranezze, ma anche la sua genialità. Però ha una pecca questa sceneggiatura: troppi discorsi. Per carità, ci vogliono, è un film politico, però troppi. Avrei alleggerito un po’.

Passiamo alla regia di Wright, che veniva da Pan, un film pessimo. Mi è piaciuta tanto. Molto attento ai dettagli. Per esempio, in una scena dove sono nel parlamento, mi ha fatto piacere vedere come avesse diretto tutte quelle comparse, non è facile, anche se dovevano solo sventolare un fazzoletto. Mi è piaciuto poi come si è giostrato con la camera. Ha saputo muoverla bene. Più statica durante la fase politica, ma nemmeno tanto. E dinamica nelle poche scene al fronte e nel finale. Mi è piaciuto come segue proprio la bomba che cade, mi ha quasi ricordato Kubrick con il Dottor Stranamore. E poi la parte finale, davvero davvero bella. Anche lì mossa bene. Diciamo che ha saputo decidere bene quando essere più dinamico, o più statico, quando fare un primo piano, quando dare una visione più ampia. Bravo.

Bellissima fotografia, soprattutto durante le parti del fronte. Colori particolare e soprattutto luminosi, belli da vedere. Inoltre ci sono molti contrasti tra calori chiari e scuri, tetri. Bello. Mi sono piaciute molte anche le scenografie. Ben fatte, soprattutto il parlamento e la casa di Churchill. Davvero belle e ci hanno beccato proprio per l’epoca.

Poi, bellissimo trucco. Oldman è davvero irriconoscibile. Merita davvero l’Oscar. Inoltre, bei costumi, molto adatti al tempo. Belli belli.

A me, inoltre, sono piaciute anche le musiche e il sonoro. Non sono le più belle che ho sentito, ma si addicono bene al film, quindi bene.

Infine, non posso non sprecare alcune parole per la grande performance di Oldman. Lui era diventato davvero Churchill. Il modo in cui camminava, la postura, il modo di muoversi, la parlata. Davvero una grande interpretazione. Da Oscar che, finalmente, vincerà! GRANDE GARY!

Quindi, ecco un bel film da guardare, soprattutto se vi piace molto la storia. Certo, ci sono cose inventate, però secondo me si può dire abbastanza accurato.

Voto: 78/100

Anche questa recensione è finita. Come sempre vi invito a seguire il blog. Potete farlo con wordpress, con l’e-mail o seguendo l’account facenìbook di cui trovate una finestra qui accanto. Vi invito anche a commentare per qualsiasi cosa, sia se avete domande, o esprimere la vostra opinione e magari far nascere una bella discussione. Grazie e alla prossima.

Inoltre vi lascio il link della mia recensione di Dunkirk, altro film che parla dell’Operazione Dynamo, ma d un punto di vista totalemente differente: Dunkirk – Recensione