IT (libro) – Recensione

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Ebbene sì, dopo aver visto il film, ho finalmente finito di leggere IT. In realtà l’ho finito più di una settimana fa, ma non ho avuto molto tempo per scrivere la recensione. Iniziamo subito. Come tutti sapete, IT è il famoso romanzo di Stephen King, pubblicato nel 1986, adattato in una miniserie nel 1990 e in un film nel 2017. La storia parla di sette adulti che ritornano nella loro città natale, ovvero Derry, per affrontare un’entità che li aveva perseguitati da piccoli, ovvero IT, conosciuto anche come Pennywise.

Il libro

mi è piaciuto davvero davvero tanto, per questo ve lo consiglio. È lungo, è vero, ma scorre bene e una volta che prendi il ritmo non vuoi più staccarti dalle pagine. È scritto molto bene, è coinvolgente, terrificante e descrizione grandiose. Forse sì, un po’ troppo lungo, nel senso che c’erano parti che potavano essere accorciate, ma sono pochissime e ne sarebbero uscite venti pagine in meno, al massimo. Quindi, ogni singola parola ha il suo perché e questo è grandioso.

Mi è piaciuta molto la struttura narrativa. Infatti, i sette protagonisti sono tutti importanti e la vicenda si svolge contemporaneamente sia nel 1958 che nel 1985, quindi sia quando l’ora sono bambini che adulti. L’ho trovata grandiosa come idea, perché fa capire quanto questo grande romanzo horror altro non sia che un romanzo di formazione, e che affronta il tema importante della trasformazione in adulti.

Non è l’unico tema che tratta. C’è anche quello della paura, della magia, dell’immaginazione, della fantasia, dell’amicizia, c’è anche un che di religioso e mistico, sopratutto verso il finale, che non è di facile interpretazione. Insomma, temi importanti che riguardano tutti noi, sia da adulti che da piccoli e con questo grande romanzo Stephen King ci dice e dimostra che è sempre bello restare un po’ bambini e che la fantasia è importante per sconfiggere le paure, senza di esse siamo persi. Forse è proprio per questo che gli adulti hanno sì paure più reali concrete, ma di cui non si liberano mai.

Lo stile è impeccabile e anche difficile. Lo stile di questo romanzo non è definito perché, dato che abbiamo sette protagonisti che si divino i capitoli del libro, esso si adegua perfettamente al personaggio su cui c’è focalizzazione. La trovo una cosa più che giusta e realizzata in modo impeccabile, anche perché King è davvero riuscito ad entrare nella psicologia dei suoi personaggi e a rendere tutto vero. 

A me è piaciuto da morire e ve lo consiglio perché credo sia un grandissimo libro.

Voto: 95/100

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Vi lascio la mia recensione del film: IT (film) – Recensione