Il Cigno Nero (Black Swan) – Recensione

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Il Cigno Nero, titolo originale Black Swan, è un film del 2010, scritto da Mark Heyman e diretto da Darren Aronofsky, famoso registra e sceneggiatore di film molto tetri. Questo horror psicologico racconta di

Nina, una ballerina che cerca di fare carriera nella danza e l’opportunità le si presenta quando la sua compagnia decide di aprire la nuova stagione con Il Lago dei Cigni, opera che lei ha sempre adorato, scegliendo una nuova protagonista principale, dato che Beth, l’elité del gruppo, lascerà la danza perché ormai vecchia.

Vi starete sicuramente chiedendo come mai sto recensendo un film del 2010, beh…lo capirete tra poco.

Prima di tutto, il film mi è piaciuto. Per tanti motivi, e credo che avrebbe dovuto ottenere altre due nomination agli Oscar, oltre le cinque che ha avuto: Miglior Film, Miglior Attrice protagonista (vinto), Miglior Regia, Miglior Fotografia e Miglior Montaggio. Io avrei messo anche Migliori Costumi e Miglior Sceneggiatura Originale.

La storia, cioè la sceneggiatura, è bella, ma difficile da capire. Infatti, è tutto metaforico. Black Swan rappresenta cosa significa dare la propria vita all’arte e per l’arte, cosa significa il successo, quanto è lunga la strada per raggiungerlo, la competizione e, infine, qual è la vera vita degli artisti: un lungo viaggio alla ricerca della perfezione artistica. Nina, la nostra ballerina, vuole essere perfetta, ci prova in tutti i modi, come tutti gli artisti. Non si è mai soddisfatti del proprio lavoro perché si cerca sempre di dare di più, di fare meglio. Questo è proprio il tema centrale del film, lo si capisce dai primi minuti. Il raggiungimento della perfezione e ciò che esso comporta.

Ripeto, è un po’ difficile da capire, e in alcuni tratti potrebbe risultare un po’ noioso, ma non è così. Ammetto io stesso che in alcuni momenti si perde un attimo l’attenzione, infatti la sceneggiatura ha un po’ delle piccole pecche, ma rimane comunque un buonissimo film, e una buonissima sceneggiatura. Ciò da non fare è guardarlo aspettandosi un horror tradizionale. No!

Black Swan è molto drammatico, è carico di sesso e conflitti e l’aspetto tetro (horror) è dato soprattutto dalle visioni e dagli incubi di Nina. Incubi e visioni che poi ci vengono spiegate, ma, ripeto, è tutto molto metaforico e complicato.

Non posso ovviamente non spendere delle parole sulla regia. Fantastica. Credo che sia molto difficile creare un film sulla danza, perché è più difficile guidare gli attori, seguire i loro movimenti, ma Aronofsky ci è riuscito. Inoltre mi sono piaciuti i colori, e le atmosfera tetre, e le inquadrature, soprattutto nella parte dello spettacolo, quindi bella fotografia. Buono il sonoro, così come il montaggio, belli i costumi, ma d’altronde è un film sulla danza. Le scenografie non mi hanno fatto impazzire (non dico che sono brutte, ma niente di che), mi è piaciuta molto la stanza di Nina.

Bellissima le performance di Natalie Portman, Barbara Hershey (nel ruolo di una madre appiccicosa e inquietante), Winona Ryder (Beth, anche lei inquietante) e Vincent Cassel, il registra dello spettacolo. Praticamente quasi tutti gli attori. 🙂

Quindi, questo film merita davvero. Se non l’avete visto, rimediate perché è bello.

Ora, primo del solito voto, mi fermo un attimo per una piccola riflessione. Tra poco in Italia uscirà un film intitolato mother! o madre! Un horror psicologico diretto e scritto dallo stesso Aronofsky con Jennifer Lawrence come protagonista. Questo film ha diviso molto la critica, che lo ho adorato, e il pubblico, che l’ha abbastanza disprezzato. Io l’andrò a vedere e sinceramente invito tutti a farlo, perché secondo me ha tutte le pretese per essere un buon film.

Voto: 89/100

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Vi lascio il link del trailer: https://youtu.be/JP4iAg1Af2A