Baby Driver – Recensione

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Baby Driver, uscito nelle sale italiane il 7 settembre 2017, è il nuovo film scritto e diretto da Edgar Wright, famoso per la Trilogia del Cornetto e Scott Pilgrim. Il film parla di un giovane ragazzo, che noi conosciamo come Baby (il vero nome si scoprirà durante il film, quindi non lo dico), con una grande dote al volante e una ancora più grande passione per la musica. Purtroppo, l’uso che fa di queste doti non è molto buono. Infatti, Baby è un autista per criminali, li aiuta a fuggire, ma non è quello che vuole e cerca di uscire fuori da quella vita.

Il film è stato

un po’ una delusione, per lo più perché ne avevo sentito parlare così bene da molti critici (ha un bel 86 su Metacritic, 52 critiche positive su 52 e molti 100) che mi sono creato delle aspettative forse fin troppo alte. Però, in realtà, stava mantenendo quelle aspettative per buona parte del film, sono stati gli ultimi venti-trenta minuti a deludermi.

A vedere la trama non sembrerebbe il film più originale di sempre. Un giovane ragazzo incastrato nella vita criminale che cerca di uscire è molto comune, se non fosse che Edgar Wright è un genio. Infatti, Baby Driver si dimostra molto originale, nella scelta del protagonista e nella sua caratterizzazione, nella rappresentazione, anche nella scrittura.

Sono sicuro che ciò che vi sto dicendo vi sembrerà contraddittorio, ma vedo di spiegarmi meglio, passo per passo. Il film per la prima ora e venti mi è piaciuto da impazzire. Avevo sentito dire che BD era un vero e proprio film d’autore mascherato d’azione e sono riuscito a vedere quest’aspetto per la maggior parte del film. Anche se un film d’azione, la vera azione è molto circoscritta (idea grandiosa) così da creare qualcosa di nuovo, qualcosa di più profondo. Molto bello l’uso della musica e Baby. La musica forse è la vera protagonista in questa pellicola. Prima di tutto, il Soundtrack è spettacolare, credo da Oscar, così come il sonoro. La scelta delle canzoni è stata azzeccatissima in ogni momento, dall’inizio alla fine, esse riuscivano a descrivere la situazione, o gli stati d’animo di Baby. Quindi un perfetto connubio tra ciò che accadeva e ciò che si ascoltava. Lo stesso messaggio del film è la potenza della musica, quanto può incidere nella nostra vita. Baby usa la musica per evadere da quel mondo in cui si trova costretto a restare, usa la musica per sentirsi in un particolare modo, inoltre essa può essere anche punto d’incontro dato che la storia d’amore tra lui e Debora, interpretata da Lily James, nasce dalla passione condivisa per la musica. E altro messaggio è che tutto può essere musica, non c’è limite per l’arte, dimostrato da una particolare ossessione di Baby.

Inoltre, i complimenti vanno fatti anche alla regia e alla fotografia, che sono fantastiche. Certe riprese sono davvero davvero belle, alcune immagini hanno davvero un grande impatto, come i flashback mostrati a mo’ di cassetta rovinata o i movimenti delle mani e dei piedi di Baby. GENIALE! Effetti visivi buoni, ma, sinceramente, mi aspettavo un montaggio sonoro migliore.

Veniamo alla sceneggiatura, che come ho già detto, ho trovato molto originale. I dialoghi sono scritti molto bene, sono sensati e carichi di suspense, ma alle volte anche ironici. Sinceramente l’idea di mettere un po’ di umorismo mi è piaciuta tanto. E grande abilità nel sapere costruire un personaggio come Baby e nella rappresentazione pura e cruda della criminalità organizzata.

Ma veniamo ora al tasto dolente. Da una parte specifica, una sparatoria (scusate il piccolo spoiler), il film si inizia ad inclinare. Però, fortunatamente lo riacchiappano subito, le cose ritornano calme e a fluire normalmente. Bene. Inizia, però, l’ultima parte del film, gli ultimi venti minuti, e io li ho odiati. Tutto ciò che avevo visto per un’ora e venti viene stravolto, nel senso che il film cambia proprio, in quanto cade nella semplice azione, cade nei cliché, viene dimenticata la musica. Ciò ha creato in me un senso di confusione, come quando ci si perde per strada. A me è sembrato di passare da Baby Driver a Fast & Furious 9. Non dico che quelle scene di azione siano girate male, sono fatte bene, non ci sono grosse stronzate che vanno contro la fisica come in F&F, alcune sono anche belle da vedere (a me personalmente è piaciuta solo la fuga a piedi di Elgort), ma dura troppo. TROPPO! Ed è totalmente fuori contesto, si perde proprio il significato del film. La musica, la vera rappresentazione del mondo criminale, un po’ lo stesso Baby sono tutte cose che si vanno a perdere.

Vi faccio un esempio, è come se in 1-800-273-8255 di Logic, che parla di suicidio, l’ultimo verso facesse “eh, figa, amo fumare la maria, etc…” e altre cose un po’ da rap spazzatura. Sarebbe un controsenso pazzesco, e così è questo film. Io, mentre guardavo, mi sono immaginato Wright al computer a pensare : “Ho scritto un’ora e venti di un film stupendo. Come posso rovinarlo negli ultimi venti minuti?”

Anche il vero finale è stato un po’ bruttino. Innanzitutto, io credevo che il finale fosse la scena prima. Abbiamo una ripresa e tutto fa presagire che quello è il finale, e quella scena mi è piaciuta perché si torna alla realtà, al film che stavo vedendo prima che iniziassero quei venti minuti. Però in realtà non lo è. Il finale è un altro, molto molto scontato e, secondo me, per niente realista. Hanno solo voluto dare il contentino al pubblico.

Una cosa che voglio dire perché secondo me pochi l’hanno detto è che ANSEL ELGORT è STATO BRAVISSIMO. Ha saputo interpretare molto bene il ruolo di Baby, sia nelle vesti del guidatore malvivente, sia che in quella di ragazzo che ama la musica. I suoi balletti mi hanno davvero divertito, e, contro alcune critiche che trovate, il momento in cui ascolta la musica in strada è bello e reale. Dato che la canzone parla di ballare in strada, la critica si è aggrappata al fatto che lui non balla, ma si limita a fare dei piccoli movimenti con le braccia e le spalle. Quello che fa chiunque ascolta la musica per strada. Nessuno si mette a ballare come un pazzo. Non siamo in La La Land.

Non ho invece apprezzato la James. Cioè, secondo me è lì a fare il palo e a mostrare le sue gambe. Cosa di cui potevo fare volentieri a meno. Mi è piaciuta solo nella scena in lavanderia.

Riassumendo, il film è sicuramente un bellissimo film d’azione una spanna sopra altri titoli di bassa, o anche scarsa, qualità, come: Fast & Furious, Taken, Atomica Bionda, alcuni cinecomics, Valeryan, e altri. Ma mi aspettavo molto molto di più. Andate a vederlo, perché si va visto, ma cercate di mantenere basse le aspettative.

VOTO: 77/100

Bene, spero che questa lunga recensione vi sia piaciuta. Commentate se volete dire la vostra, se avete delle domande e se vi sono piaciuto, seguite il blog, GRAZIE MILLE 😉

 

Vi lascio qui il link del trailer: Baby Driver – Trailer